Il Chelsea Flower Show di Londra è un evento fondamentale per gli appassionati di piante e giardini. Storcete il naso […]

Pubblicato il 28 giugno 2015

Il Chelsea Flower Show di Londra è un evento fondamentale per gli appassionati di piante e giardini. Storcete il naso all’idea di mescolarvi tra signore dai cappellini improbabili e tea parties snob? Allora, vale la pena fermarsi a leggere, vi daremo quattro buone ragioni che vi faranno ricredere!

1. Il Chelsea Flower Show ha una storia importante. 

Pur non essendo la più grande mostra floreale di Londra (il primato spetta, infatti, alla RHS Hampton Court Palace Flower Show, anch’essa organizzata dalla Royal Horticultural Society) è, senza dubbio, la più prestigiosa. Vediamo perché:

– E’ organizzato dalla RHS, la Royal Horticultural Society, una delle istituzioni di orticoltura più importanti al mondo senza scopo di lucro, a cui va il merito di aver tradotto l’opera di Mendel e sostenuto importanti studi sulla genetica.

– Tra gli espositori troviamo i garden designers più all’avanguardia, fornitori di utensili da giardino, artisti e librai (gli unici autorizzati alla vendita) e nomi storici del settore floricoltore inglese: da Blackmore & Langdon per le begonie a Mc Bean’s per le orchidee.

2. Il Chelsea Flower Show non è un evento, ma è l’Evento dell’anno a Londra. 

Nei giorni che precedono la kermesse (che si svolge durante la terza settimana di maggio) i principali quotidiani e media anglosassoni non fanno che parlarne. E il risultato si misura in cifre importanti: nell’edizione del 2013 si sono registrati ben 161.000 visitatori accorsi ad ammirare oltre 500 espositori provenienti da tutto il mondo.

Inutile dire che il giorno dell’inaugurazione è presenziato dai membri della Famiglia Reale, VIP e personalità importanti della società londinese, tra cui Ringo Starr, appassionato di botanica.

3. Non solo giardino: Il Chelsea Flower Show è anche Moda.

L’intreccio con il mondo della moda risale negli anni ’90 del XX secolo, quando lo stilista Yves Saint Laurent commissiona un giardino da esposizione chiamandolo “Yvress” (in onore del suo profumo lanciato 4 anni prima); segue poi nel 1998 Chanel con “Le Bosquet” disegnato da Thomas Stuart-Smith.

Molti altri stilisti continuano in ogni edizione a rendere omaggio al Chelsea Flower Show con le loro creazioni. Qualche esempio? Le scarpe alle rose di Manolo Blahnick e la Peony Bag di Susannah Hunter.

4. Fuori dallo Show: lo spettacolo continua.

Dal 1921, i residenti di Chelsea sono soliti ospitare celebrità per il tea party e questa usanza continua a essere in voga ancora oggi. Ma anche chi non fa parte dello show biz  ha la possibilità di vivere la magica atmosfera del quartiere: negozi, cafè e boutiques allestiscono di tutto punto le loro vetrine a tema floreale. Immaginate che spettacolo!

E se ancora non siete pienamente convinti, vi consigliamo questo video: :)

 

 

E poi.. la lanciamo qui: non sarebbe bello che alla prossima edizione di “Herbae Volant, Fructus Manent” le signore sfoggiassero chicchettosi cappelli a tema, come per il Chelsea Flower Show? Fateci sapere la vostra!

 

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